Beppe Grillo, un predicatore "sporco"
Di Admin (del 26/04/2008 @ 10:06:09, in Giustizia, linkato 1190 volte)

Ieri è stato il giorno del V-day di Beppe Grillo, l'ex comico ormai preso dalla "politica di piazza".

Naturalmente ieri è stato anche il giorno della Liberazione, ma di quella ne abbiamo parlato varie volte. Interessante invece parlare di questo "fenomeno tutto italiano".

A me non piace, come comico un tempo mi faceva anche ridere, con il suo modo di fare da genovese e la sua voce roca, ma da qualche anno davvero sembra un mussolini sudato e incazzato. E poi se si fa il "predicatore" bisogna razzolare bene poi... al di là del fatto dei guadagni, triplicati da quando ha preso la via del "blog politico spettacolare", visto sia il merchandaising che i costi dei suoi "comizio-spettacoli" da 30 euro a botta, il buon Beppe stigmatizza tutte cose da cui lui si è "abbeverato" alla stragrande. Ricordando la sua condanna per omicidio colposo (tragedia certo, ma sempre condanna è) non si dimantichi Giuseppe Grillo detto Beppe insieme al fratello Andrea quel condono, anzi l’articolo 9 della legge sul condono fiscale di Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, proprio la norma sul condono tombale, l’hanno utilizzata con grande sapienza. Non una, ma due volte, a tutto il 2002 la grazia fiscale già concessa per il periodo 1997-2001, i Grillo risfruttavano la possibilità. Come? Nei bilanci 2002 e 2003 della propria immobiliare, la Gestimar srl con sede a Genova e casette in giro per l’Italia. Così scrive Andrea Grillo nel bilancio 2002, mettendo avanti le mani anche per conto del fratello Beppe (che ha il 99% delle azioni): «In considerazione della possibilità concessa dalla legge finanziaria 2003 di definire la propria posizione fiscale con riferimento ai periodi di imposta dal 1997 al 2001, fermo restando il convincimento circa la correttezza e la liceità dell’operato sinora eseguito, si è rietnuto opportuno di avvalersi della fattispecie definitoria di cui all’articolo 9 della predetta legge (condono Tombale)». Piccola decisione un po’ nascosta in bilancio e fra mille scuse e inutili professioni di correttezza (applicare il vituperato condono fiscale berlusconiano non era infatti obbligatorio), di cui non si trova più traccia nel bilancio 2004 della Gestimar, che alla fine paga anche un sacco di tasse, più del 60 per cento sul piccolo utile realizzato...Poi ci fu anche il condono edilizio per una o due delle sue ville... Caro Beppe, e poi ti chiedi perchè hai preso lo 0,4 alle elezioni???

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