\\ This is my Land : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di Admin (del 30/09/2008 @ 14:33:29, in Politica, linkato 479 volte)

E' ufficiale, Veltroni ha perso il senno. Non si spiega in altro modo la sua delirante intervista concessa al Corriere della Sera e non contento, oggi ha anche rincarato la dose, forse perdendosi D'Alema ieri sera su La7 ospite di Otto e Mezzo...

Al di là delle fantasie su Alitalia, smentite ieri dallo stesso Colaninno ospite a Porta a Porta, viene da chiedersi come i leader del partito che al suo interno ha l'80% degli uomini che governavano con Prodi, possa parlare di democrazia svuotata, argomentando tale sciocchezza con queste parole:

"Il governo tratta il Parlamento come fosse una perdita di tempo, una rottura di scatole, un impedimento. Ora, mi è evidente la lentezza dei lavori parlamentari; ma il rimedio è ridurre le Camere a una e i parlamentari alla metà, non impedire di discutere e migliorare leggi che sono discutibili e migliorabili." Dimenticandosi che il governo precedente battè ogni record di fiducie e decreti legge nella storia della Repubblica.,dimenticando che mise, in meno di due anni, tutti gli uomini "vicini" alla sinistra in posti strategici di potere.

Allora dov'era Veltroni? Perchè non parlò di "mancanza di democrazia"???

 Caro Veltroni, questo è saper governare, prendere decisioni difficili laddove ci sono delle emergenze. Perchè è questo che è avvenuto. Alitalia, Napoli e Sicurezza erano priorità del programma e questo è stato fatto.

Sa com'è, esiste ancora gente che cerca di mantenere quello che promette ai cittadini, cosa che non fece Prodi... e cosa che non sa fare lei.

Si ha letto bene, lei non sa farlo, perchè ora che i sondaggi la danno tremendamente in calo, lei ha ripreso il vecchio disco dell'attacco violento "ad personam" e non lo dico solo io, ma anche commentatori molto più credibili di me, se non altro per la sua "dichiarazione" che lo porta ad essere un uomo di Sinistra.

Parlo di Pierluigi Battista, noto editorialista e vicedirettore del Corriere

Assurdo il suo discorso sul Razzismo, laddove anche i PM lo hanno escluso nei fatti milanesi.

I suo modi ricordano molto quelli usati dagli "pseudo intellettuali" degli anni bui italiani, quelli che scrivevano lettere contro commissari di polizia che poi venivano assassinati...

Se anche fosse vero che Berlusconi alza i toni per tenere una "campagna elettorale perenne" lei fa molto peggio... Alimenta l'odio sociale verso una parte politca e verso alcuni uomini, creando odio si alimentano quelle frange "malate" che fecero molti danni in anni che lei ben ricorda.

E in questo clima, che lei ha alimentato, il "suo" giornale di riferimento, L'Unità,  ha pubblicato una sgradevole quanto vergognosa vignetta, contro uno dei migliori ministridel governo, Renato Brunetta... cosa c'è di democratico in un uomo che punta una pistola???

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Di Admin (del 29/09/2008 @ 12:06:26, in Sport, linkato 445 volte)
E vabbè dai, gli interisti in questi anni hanno accusato i milanisti di di aver comprato le partite, cosa non vera, basterebbe leggere la sentenza, dove parla di Meani e gli si attribuisce l'avvicinamento di un arbitro, per una partita che il milan ha perso, dimenticando, cari interisti, i vostri passaporti falsi, i vostri sarti e i soldi "misteriosi" usati per ripianare i debiti...
 Al di là di questo, tutti gli interisti, anche in negozio da me, dicevano che non c'è storia, con i campionati "regolari" l'inter è imbattibile, e anche quest'anno, non ce n'è... il derby con "Special One" sarebbe finito in 30 minuti...
Lo stesso Mourinho, che non mi sta antipatico, l'ha fatta un po' fuori dal vaso, insinuando che meglio di lui, non esiste allenatore...
Forse no, ma il nostro "faccione" Ancelotti, gli ha dimostrato che tatticamente gli tiene testa, anzi, gli ha dato la pariglia, quando lo SpecialDinho" gli ha rifilato il Gol partita...
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Di Admin (del 26/09/2008 @ 13:41:51, in Economia, linkato 876 volte)

Premessa, sono contento che si sia trovata una soluzione che non contempli la messa in strada di 15 mila persone. Sono contento perchè il fallimento, nell'immediato, ci sarebbe costato molto di più del piano CAI, checchè se ne dica ( i numeri li si trovano sul sole24 ore o su la voce.info) Ora però parliamo di ciò che è successo, della pagliacciata a cui ho e abbiamo assistito. Alitalia sono 30 anni che va maluccio, per mancanza di un serio piano industriale, per il clientelismo continuo e via dicendo. Nessun governo, di nè di destra nè di sinistra pare se ne sia accorto...

Alitalia da qualche anno brucia milioni e milioni di Euro al giorno. Per tenerla in vita nel 2002/3 il governo berlusconi gli diede un "aiutino di stato", sbagliando, perchè dopo qualche anno, Alitalia era di nuovo nel baratro, e il solco era ancor più profondo. Il governo Prodi, non potendo più sostenere la situazione, prese l'unica via possibile, la vendita. dopo il bando di gara iniziale, le cose si fecero sempre meno trasparanti, fino alla trattativa privata con Air France, la quale comunque presentava un piano convincente, anche se oneroso. Oneroso non per i contribuenti in un certo senso, perchè si accollava tutti i debiti... ma come? Di fatto riducendo Alitalia ad una minicompagnia e portando in Francia le rotte remunerative. Insomma, Alitalia diventava proprietà del governo francese... Senza contare l'abbandono "per decreto" di Malpensa, che avrebbe portato problemi sociali ed economici non piccoli. Per questi motivi, tutti i sindacati (Cgil-Cisl-Uil-Ugl-Anpa-Avia) riuniti in una sola voce, disse NO all'offerta di Spinetta. Dopo questo no a spezzare del tutto le trattative, venne l'intervento pubblico di Silvio Berlusconi, che disse di non vedere di Buon occhio quella trattativa e che avrebbe fatto di tutto per formare una nuova cordata. Al che Spinetta si ritirò definitivamente, non avendo più nessun appiglio. Anzi, lo stesso Di Pietro, Ministro del governo Prodi, disse : ..." queste trattative, che sono strategiche per il paese, meglio che le prenda il nuovo governo, qualunque esso sia, ma dopo le elezioni. Un governo debole, non può prendere decisioni così importanti..." Per tutti coloro che credono alle favole e pensano che sia stato Berlusconi a far Fallire la trattativa, basterebbe leggere l'ansa che vi riporto grazie a Phastidio.net: Dovendo attendere il via libera antitrust di Bruxelles, l’eventuale lancio di una offerta di Air France-Klm su Alitalia ”non potrà avvenire prima di metà maggio. A quel punto ci sarà un nuovo governo in Italia e dovrà pronunciarsi per dire se conferirà il 49,9 per cento delle azioni di Alitalia detenute dal Tesoro”. Il presidente di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, conferma così l’intenzione di portare avanti l’operazione solo ”cercando il consenso sia di questo che del prossimo governo. In questo settore - dice - nessuna operazione di questo tipo si può fare in modo ostile e contro un governo” (Ansa, 19 marzo 2008) Le parole di Berlusconi contro l'accordo sono del 29Marzo... Berlusconi dopo aver vinto, costringe, come ultimo atto, il governo Prodi ad approvare un prestito ponte di 300milioni, per permettere ad Alitalia di sopravvivere fino all'arrivo della cordata. Cordata che è arrivata, si chiama CAI. Poco dopo Alitalia, prima dell'offerta CAI, viene messa in stato di insolvenza dall' AD nominato dal governo Prodi. Il tribunale ha decretato poi tale stato e il governo ha nominato come Commissario Straordinario il dott. Fantozzi. La storia recente la consciamo. A quanto pare Cai offre condizioni meno vantaggiose, se non altro perchè non si accolla i debiti. Ma è l'unica che si fa avanti. E si perchè ci si dimentica di dire che, stando alla legge Prodi, modificata dalla Marzano e ripresa dal decreto 999 del governo attuale, il commissario straoridianrio DEVE prendere in considerazione qualsiasi offerta che venga per la compagnia, e decidere, in piana autonomia, a chi vendere. Ma si è fatta avanti solo la CAI. Perchè secondo voi? Semplice, Alitalia, se non va bene con CAI, dovrà portare i libri in Tribunale, fallirà e sarà costretta a vendere a prezzi stracciati, tutti gli asset, liberare gli hub etcetc e i grandi gru Cppi esteri, si spartirebbero tutto, senza fatica. Chi glielo fa fare di entrare in un casino sindacale ed economico??? Nessuno. Cai offre un contratto quadro che viene accettato da tutti i sindacati confederali, poi arriva "l'inghippo", sulla questione contrattuale... I Piloti e la Cgil si sfilano, fanno le barricate, il governo continua a fare Ultimatum e a gettare benzina sul fuoco gli ultimatum diventano penultimatum e i piloti prendono ancora più coraggio, diventando arroganti a volte e minacciando, come fece il comandante Berti a SkyTg 24 anche una certa "insicurezza" degli aerei per lo stress dei piloti... La trattativa salta, e in maniera oscena va in onda una festa a Fiumicino, con giubilio e frasi del genere "MEGLIO FALLITI CHE IN MANO A STI BANDIDI..." , salvo poi andare a frignare in varie trasmissioni televisive sul 2come faremo adesso a pagare i mutui. Infelice anche alcune uscite del governo, gli ultimatum intimidatori non hanno aiutato certo, e nemmeno qul "andiamo avanti anche senza Cgil" è parso dettato dal buon senso... per vari motivi, senza svariate migliaia di lavoratori, è dura far alzare gli aerei... lo stesso Colanninno disse: " Devono firmare tutti, perchè se uno non firma, chi mi assicura che non mi blocchi gli aerei???" Ma torniamo a noi... CAI si ritira, dice che il contratto è quello e non si cambia... dopo alcuni giorni, la Cgil capisce che tutti devono fare dei passi indietro... certo anche CAI deve essere meno molle, ma io mi sarei aspettato una linea dura, l'imprenditore che fa un piano industriale e dice che quello è il massimo, non può tornare indietro e trattare. Mi sbagliavo, non avevo considerato che i soggetti sono si imprenditori, ma tutti invischiati con amicizie politiche. Così si tratta, fino ad oggi, Cgil firma anche Anpac, manca qualche sigla dei piloti. Il contratto è molto simile a quello della settimana prima, si parla di tagli del 6% agli stipendi, aumento della produttività, 3500 esuberi, e sono stati inserite alcune parole sui 3000 precari di Alitalia e Air One. Nulla di sconvolgente, tutte cose trattaabili anche prima, come dice anche il segretario CISL, Bonanni, "Epifani non ha fatto nulla di nuovo"... Veniamo al piano ombre... La prima riguarda Air One, Indebitatissima, sull'orlo del fallimento viene salvata senza spendere nulla, anzi TOTO prenderà utili da Alitalia... o forse no, perchè gli Aerei di AiR One, dopo aver scremato le varie banche "prestanome" iralndesi che risultano aver pagato ggli aerei, viene fuori che la vera banca esposta con Air One sarebbe Intesa, che è la banca inserita nella cordata CAI... Air One ha debiti per circa 1 miliardo... Seconda ombra, la banca che dovrebbe (ha già in parte) valutare "la polpa" di Alitalia, cioè ciò che Cai dovrà pagare, è una banca milanese "di elite" la Banca Leonardo, che ha tra i soci alcuni degli imprenditori inseriti nella cordata, Benetton, Ligresti etcetc. Un po' strano che chi deve valutare cosa dare allo Stato, siano gli stessi compratori... Terza ombra che molti si sono dimenticati: il prestito ponte. Quel prestito va restituito in tempi relativamente brevi, per non incorrere in sanzioni Europee. Per farlo Cai dovra trovare 300 milioni... come farà? L'ipotesi che gira è che venderà prima dei 5 anni, imposti nel decreto, ai soci stranieri che entreranno come minoranza... se così fosse a chi ha giovato tutto sto casino???? Forse leggendo meglio i nomi della Cordata si capisce... tutti legati alla politica, di destra e di sinistra, ecco perchè il PD alla fine, si è speso spingendo per una firma. Da Colanninno a Passare, legati a Prodi e Veltroni, fino ai Gavio e Ligresti legati a Berlusconi. Gioverà un po' a tutti... gli altri. Berlusconi si fregerà, giustamente anche, perchè lo sta facendo, di aver mantenuto la promessa, l'ennesima, elettorale. Veltroni, anche ieri a Porta a Porta, si sta innalzando a salvatore della trattativa. Lo stesso Di Pietro, amico di carlo Toto, ha detto che , anche se non gli piace, è l'unica soluzione possibile al momento. A me sta sembrando sempre più una "chiusura del cerchio"... dopo che D'Alema ha regalato Telecom a Colanninno, dopo che nel 2002 sono state "regalate" le Autostrade a Benetton (in totale regime di monopolio...) ora, insime, serenamente, pacatamente, Alitalia adnrà a tutti, Colanninno, Benetton, Ligresti, Passera, Gavio etcetc...

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Di Admin (del 25/09/2008 @ 16:06:57, in Media e New Media, linkato 382 volte)

Il buon Sindaco di Tocqueville ci riserva uno spettacolare e avvincente Live sulle presidenziali USA.

Non perdetevi sondaggi e articoli direttamente dagli USA.

Stay tuned

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Di Admin (del 24/09/2008 @ 14:18:27, in Politica, linkato 324 volte)
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Di Admin (del 23/09/2008 @ 17:24:07, in Politica, linkato 485 volte)

Veltroni manipola tutto.

Lo ha fatto con Roma, facendo credere fosse un paese dei balocchi mentre in realta' si e' scoperto essere una citta' sporca, insicura e tremendamente indebitata.

 Ci ha provato durante le elezioni, cercando di far passare come "nuovo" il PD, quando il 70% era(e'...) composto da ministri, vice e sottosegretari del vecchio apparato ulivista, facendo una operazione mediatica con il piazzamento di operai della Thyssen (ora dimenticati...) e giovani ragazze "amiche di famiglia".

Ora ci prova con la vicenda Alitalia, scrivendo una  pazzesca lettera al Governo, piena di demagogia "ma anche"....(biiiip)

 La prima sciocchezza rigurda l'affare sfumato con Air France, dove Uolter accusa Berlusconi per quel fallimento. Falsissimo, come sanno tutti tranne veltroni, visto che, calendario alla mano, il primo e insindacabile No venne dai sindacati confederali e anche da quelli piloti. Per motivi diversi. I Primi ritenevano assurdo il piano che avrebbe smantellato Malpensa creando molti più esuberi di quelli previsti per la sola Alitalia. I secondi perchè ritenevano assurdo portare un'azienda strategica in in mano e su un piatto d'argento, al governo Francese, che avrebbe fatto piazza pulita delle rotte intercontinentali, passandole ad Air France e mantenendo Alitalia solo per le rotte interne.

Solo dopo Berlusconi disse, trovandosi stranamente ed involontariamente forse d'accordo con l'unione piloti, uso la sua influenza per costituire una cordata italiana e rendere pubblico questo suo volere. volere che pergiunta non era vincolante per nessuno. Veltroni poi attacca ancora, dicendo che il Governo come azionista deve lavorare perchè le parti ritornino al tavolo, dimenticando che il Governo le ha portate, che il governo ha cercato di mantenerle al tavolo, ma che le continue richieste di "discussione" lo hanno bloccato. La Cai non è certo un'opera pia ed è inpensabile che con un piano industriale già in mano, lo stravolga sotto la richiesta di piloti e assistenti... anzi di piloti soprattutto, e della Cgil, cioè del 25% della forza lavoro. Ricordiamo che Colanninno, durante una intervista disse. Ma se anche firmasse la Cgil, chi mi assicura che poi non mvada bene ai piloti il contratto (visto che non vi è sintonia tra l'Unione piloti e la Cgil) e mi facciano scioperi loro? Come si può risanare una azienda che ha potere di ricatto così alto e viene usato senza scrupoli? Ridicola anche l'offerta di partecipare allìacquisto, con una detrazione del 30% dalla busta paga e prendendo una quopta del TFR per una somma totale di 340 milioni di Euro proposta dai piloti.

Quale società già costituita si porta dei dipendenti come soci, dipendenti che ancor prima di iniziare, bloccano il piano? Fantastiche per assurdità, le 3 "proposte" di Veltroni:

 1. che la Cai faccia un passo in avanti verso le posizioni espresse dai sindacati, come le indubbie condizioni di vantaggio ad essa offerte dal decreto del governo consentono e richiedono Quale sindacato, L'AVIA, L?UNIONE Piloti? La Cgil? Quali di questi dovrebbero accontentare? In quali termini? Questa non è una proposta è un aiuto ai sindacati in difficoltà e basta ;

 2. che ci si attivi per riprendere i fili di quei negoziati con soggetti esteri, che, da soli o con Cai, potrebbero acquisire, rispondendo al bando tardivamente pubblicato dal commissario, un ruolo rilevante nella salvezza e nello sviluppo di Alitalia. ( Non sa di che parla. sia Air France che Lufthansa non hanno nessun interesse ad acquistare ora alitalia, visto che nel giro di poche settimane in caso di fallimento avrebbero i suoi slot e potrebbe acquistare i pezzi in fallimento. HAnno già detto che entrerebbero solo come soci di minoranza).

 3. che il commissario, in rappresentanza di Alitalia, e su preciso mandato del Governo, concluda immediatamente e positivamente una intesa con tutti i sindacati consentendo così poi a Cai e/o a compagnie aeree straniere di acquisire Alitalia, garantendone la sopravvivenza ( al di là che è molto simile alla seconda, quindi inutile, dove sta la proposta? Qui si chiede a degli imprenditori di cedere al ricatto dei sindacati, divisi anche loro al loro interno, quindi difficilmente possibile trovare un accordo. La realtà è che il sindacato sta facendo un errore, ancorchè il piano CAI non sia fantastico e sia certamente migliorabile, è l'unica seria proposta al di là della quale non c'è nulla. Il fallimento costerebbe molto di più al Governo del piano CAI a livello economico e sociale, visto le 16mila persone " a spasso" ecco perchè si spinge verso l'unica soluzione possibile. Devo essere sincero, il fallimento, ancorchè ci costerebbe di più (circa 80 euro a persona) ormai sarebbe la soluzione migliore, la domanda c'è, quindi a parte un piccolo periodo di assestamento, gli aereoporti si riprenderebbero con le nuove compagnie che soppianterebbero Alitalia, anzi, gli utenti ne gioverebbero, con costi certamente minori.

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Di Admin (del 23/09/2008 @ 11:19:09, in Politica, linkato 552 volte)

Sulla Riforma Gelmini se ne sono dette tante, per lo più in maniera approssimativa e ideologica. La verità è che la Gelmini sta cercando di portare una cosa impensabile nelle scuole dell'ultimo ventennio, la meritocrazia e non l'assistenzialismo, sta tagliando i rami per far crescere un albero più forte e rigoglioso, rami superflui per colpa della politica, visto che la scuola è stata, come molte altre strutture pubbliche, un suk dove inserire amici parenti e affini per ottenere voti. Ora il sistema fatica e reggere, e la qualità non è certo delle migliori, visto le parole di questi giorni dell'Ocse.

 Si è partiti con l'attaccare due misure certamente marginali, ma comunque importanti. Il grembiulino per le classi elementari e l'alzarsi in piedi quando entra l'insegnate (tutte e due sono indicazioni, non obblighi, ma molto importanti...), quest'ultimo importante perchè porterebbe il bambino a capire l'importanza del il rispetto verso l'autorità dell'insegnane e quindi nella vita al rispetto verso le persone. Poi c'è il voto in condotta, molto contestato, ma con motivazioni molto deboli. Il carattere del provvedimento ha funzione deterrente contro i troppi atti di bullismo, sia i più gravi che i meno gravi e dà all'insegnante un poter educativo e non repressivo.

 Questi tre provvedimenti sono visti in maniera molto positiva dai genitori ( stando ai sondaggi di Manhaimer circa l'80% dei genitori sono d'accordo) e dagli educatori, visto che il MOIGE approva le misure. L'altra misura, forse, anzi certamente la più contestata è la razionalizzazione delle risorse. Si parla di tagli vergognosi, ma la spesa per la scuola corrisponde ad oggi al 3,5% del Pil al pari della Germania (che è il doppio di noi...) e superiore a molti paesi europei.

C'è un particolare non sottovalutabile, noi abbiamo debiti che loro non hanno, quindi non possiamo permetterci sprechi. E tre insegnanti circa per classe, sono uno spreco, laddove fino a pochi anni fa ve n'era uno e non mi pare si andasse male, visto che sono uscite le più grandi menti contemporanee... Il provvedimento prevede risparmi per 2 miliardi, che verrebbero reinvestiti per gli istituti di formazione e per le nuove tecnologie, oltre che per premiare gli insegnanti, inserendo finalmente una meritocrazia laddove da anni ormai si era dimenticato cosa fosse...

Il piano inoltre prevede la salvaguardia del personale a tempo indeterminato, il quale verrebbe comunque riassegnato al tempo pieno, che in maniera vergognosa i sindacati avevano spacciato come "uno dei tagli", mentre nella realtà questo aumenterà del 50%, questo provvedimento, a pieno regime, sarà di grande aiuto alle famiglie che lavorano e non hanno a chi lasciare i figli... Non saranno toccati dai tagli gli insegnanti di sostegno, indispensabili. Reintrodotti gli anticipi a 2 anni e mezzo per la scuola di infanzia, introdotti dalla riforma Moratti e abrogati inspiegabilmente dal governo Prodi e dal pessimo ministro Fioroni. Il nuovo servizio educativo prevede bambini tra i due e i tre anni, attualmente a gestione regionale, viene confermato e implementato, con uno stanziamento di 30 milioni di euro per il 2008-2009 e 50 milioni nel 2009-2010. Inoltre vi sarà un maestro di Inglese che affiancherà l'insegnante unico. Insomma un buon provvedimento che intende premierà la qualità e non la quantità, che in questi anni non ha portando miglioramenti, ma solo problemi per le casse dello Stato.

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Di Admin (del 18/09/2008 @ 12:06:43, in Politica, linkato 978 volte)

Forse lo stiamo sottovalutando. Parlo di tonino Di Pietro, il maestro della politica delle manette.

 A me non piace troppo, è lontano dalla maggior parte delle mie idee e mi dà fastidio il suo modo arrogante. Ma devo ammettere che prenderlo sottogamba è stato un errore, perchè ha fiuto, sa stare nella piazza e sa come prendere voti. Mi ricorda molto un'altra persona, seppur nei rispettivi distinguo... Umberto Bossi. Gretto, speso sopra le righe, ma di grande intuito politico e di un populismo che in Italia, come si sa, funziona da sempre. Si mi ricorda molto la Lega la sua creatura, quell'IDV che in pochi anni si è ritagliata uno spazio consistente nel mondo politico, e che, seppur con modi a dir poco volgari, come quello del No cav. day e molto furbetti, dando colpi al cerchio e alla botte, sta riuscendo a tentr botta a sinistra, aumentando il suo consenso in maniera esponenziale direi, alle elezioni si è fermato al 4,4, oggi i sondaggi lo danno all'8%, credo che di questo pasto si attesterà al 10 senza problemi, ed in 10 anni, è l'unico dopo Berlusconi, ad avere un costante guadagno di voti. La sua politica è vincente per vari motivi. Il primo e forse più importante è che lui, dal suo punto di vista, è un uomo del fare, che lotta per ciò che gli sta a cuore, un po come la lega appunto, e un po' come la destra in generale, a cui credo che comunque sia più vicino che alla sinistra, da cui lo divide tutto e a cui lo unisce solo il giustizialismo dei primi anni 90, prova ne è lo scontro con il PD di questi giorni sul caso Del Turco, e prova ancor più tangibile sono stati i suoi anni da Ministro delle infrastrutture, dove ha trovato più accordi con i presidenti di regioni di centro destra a partire dalla Lombardia, che con quelli di Sinistra, dove lo scontro con Cacciari è stato duro (sul Mose), stanziò fondi e tentò di continuare, senza pregiudizi, il lavoro iniziato dal Governo Berlusconi. Il secondo motivo, quello forse più efficace, ma più pericoloso, è l'instillazione di odio verso l'avversario politico, il massacrarlo come se fosse un magistrato in un interrogatorio, usando parole durissime e spesso offensive. Questo crea un clima pericoloso nel paese, clima da anni 70, ma funziona per un certo pubblico, perchè richiama molto gli antiberlusconiani (che non sono certo pochi...) e raccoglie molto consenso nnei giovani che non si riconoscono in questa sinistra (ne piddina, nè "comunista", se ancora esiste) e vedono in lui un uomo, nuovo. Inoltre le due cose miscelate, riescono a far si che molti indecisi, puntino su di lui, che non si rispecchia in maniera schematica in nessuno dei due schieramenti, appunto come fece la Lega, che si sente libera e non schematizzabile, ma che fissa il suo futuro solo su determinati obiettivo. Se spesso il metodo Leghista però è tacciato di razzismo, il metodo "dipietrista" assomiglia molto a quello mussoliniano, quel "legge e ordine o manganello" che traspare nella parole (invece di manganello magari metteteci manette, siamo nel 2008...) quando parla in piazza con parole come queste: moderna dittatura", "ancora più subdola e pericolosa perché non è fatta di costrizioni fisiche ma di coscienze addormentate". L'ex Pm afferma: "Il concetto di dittatura è un concetto che va modellato secondo il tempo in cui la si vive. C'è stato un periodo in cui la dittatura volave dire olio di ricino, voleva dire violenza fisica, voleva dire addirittura deportazioni. C'è un periodo, oggi, in cui le libertà fondamentali vengono aggirate ai danni di coloro che hanno i diritti".(grazie ad affari italiani.it) ricorda molto il mussolini che aizzava il popolo... quindi la sua china è molto pericolosa, ma paga, come pagò allora "er puzzone"...

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Di Admin (del 15/09/2008 @ 16:22:48, in Politica, linkato 466 volte)
Ci ha provato il povero Uolter.
Non si può certo dire il contrario. Ha innescato un processo per il bipartitismo, con il suo giocattolino PD.
Poi ha intrapreso una strada in salita, ma di grande respiro... quella di una opposizione responsabile, che non alzasse i toni e che considerasse l'altra parte, come un avversario politico e non come un nemico da abbattere... peccato che è durata poco... e sapete perchè???
 Per i sondaggi...
Si perchè già la sconfitta elettorale ha avuto un peso, ma non credo sia stata così dura, considerando ciò che fece il governo Prodi, ma la politica sta diventando come il Calcio... non conta solo il bel gioco e il far bene, ma solo e soltanto le poltrone... perciò gli squali come D'Alema hanno iniziato subito a boffonchiare, così come Parisi... Ma Veltroni ci ha provato per un po' ancora, esiliando il povero Di Pietro, ormai solitario in una battaglia tutta privata contro l'uomo Berlusconi, con metodi arroganti e presuntuosi, nonchè pretestuosi, ma che nulla hanno a che vedere con il bene del Paese...  poi i colpi si sono fatti più duri però, all'interno del Loft le critiche si stono fatte feroci e tutta la crisi è uscita quando molti esponenti del PD si sono rifiutati di "avallare" la manifestazione "antigoverno" proposta da Veltroni, mostrandone tutta la sua debolezza. Veltroni ha ceduto... non ce l'ha fatta ed è passato al regno di Mordor, soprattutto dopo che gli ultimi sondaggi di Repubblica, che davano il Pd ad un minimo imbarazzante di intenzione di voto, solo il 32% contro il 60 del PdL... Questo 60 non è frutto della casualità, e trovo molto meschino che molti esponenti del PD da Bersani a Fassino, fino a D'Alema e allo stesso Veltroni, pensino che questo risultato sia solo per una politica di fumo del PdL, considerando il 60% degli elettori degli imbecilli. Si meschino e ipocrita, perchè questo governo si sta mostrando forte, deciso e decisionista, cosa che manca da decenni in questa italiaetta... l'indecisione dei passati governi, la "democristianità" del colpo al cerchio e uno alla botte, ha portato a dei risultati economico-sociali disastrosi.

 Ora ci vuole chi prende decisioni. E da Napoli all'Alitalia, passando per l'Economia decisa di Tremonti, fino alla bravura di Brunetta e Sacconi, per non dimenticare l'ottimo lavoro di Maroni e Gelmini, questo sta avvenendo in Italia.
 Per la prima volta le promesse elettorali vengono mantenute, una per una, senza sconti... Certo ci sono sbavature qui e lì, innegabile e qui più volte sottolineate, ma i governi perfetti non esistono. 
Si potrebbero migliorare molti provvedimenti se ci fosse una opposizione propositiva e unita, che agisce per il paese e non contro il governo. mMa non c'è, o almeno si è sfaldata.
I ministri ombra hanno fallito su tutta la linea, spiazzati dai veri ministri, pronti e capaci (quasi tutti...) e da una campagna decisionista senza precedenti, loro abituati allo status quo della politica italiana, non erano pronti. Allora il rimedio è tornare all'antico, che qualche vittoria, seppur di breve respiro ha portato.
Attacchiamo Berlusconi e aspettiamo qualche scivolone di qualche ministro (limite del governo, troppi chiacchieroni...) per massacrarlo e costruirci su delle fantasie, strumentalizzando al meglio. Così è avvenuto con La Russa e Alemanno, con una sceneggiata "meraloniana" del Veltroni, dimessosi inutilmente dal museo della Shoa, salvo poi usare parole dolci per evitare altre pessime figure, dopo le splendide e giuste parole di Fini ad Atreju che hanno riportato le cose al loro posto, e che hanno archiviato il caso per quello che era, uno scivolone dovuto ad incomprensione, non un atto eversivo atto a far tornare il regime fascista, come molti esponenti e media hanno provato a catalogarlo. Poi la chicca di oggi, dopo il tragico e drammatico omicidio del ragazzo ITALIANO, di colore, ucciso barbaramente a sprangate a Milano, per futili motivi, ecco le disastrose e precipitose parole del LEader del Pd e di altri esponenti: «L'assassinio di un ragazzo a colpi di spranga, gli insulti per il colore della sua pelle sono il frutto di un clima pesante, di odio, di una tragedia insopportabile per chiunque abbia a cuore il rispetto per le persone e la tolleranza» ha detto Walter Veltroni commentando i fatti di Milano. «Un clima difficile - aggiunge il segretario del Pd - che l'indifferenza, l'egoismo, le culture che hanno al centro la soddisfazione di desideri individuali, le paure seminate a piene mani verso l'altro da noi hanno contribuito a formare». Duro il commento di Piero Fassino in merito all'uccisione ai danni del giovane Abdul: «Ogni coscienza civile deve ribellarsi a questo mostruoso episodio di razzismo» ha detto l'esponente del Pd. «Riflettano - prosegue la nota di Fassino - coloro che ogni giorno alimentano un'isterica fobia contro gli immigrati, e si rendano conto di quale tremenda responsabilità si assume chi rappresenta ogni immigrato come un pericolo e un nemico, creando così un clima di intolleranza e di odio in cui ogni orrore può accadere» E ancora: Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione. «La Lega la deve smettere, con le sue campagne xenofobe e razziste» afferma Ferrero rilevando che «l'omicidio a sprangate di un ragazzo di colore, la cui unica colpa era evidentemente solo questa, visto che aveva anche la cittadinanza italiana, avvenuto oggi a Milano è un fatto di una gravità inaudita, un inaccettabile e intollerabile atto di razzismo». «Fatti terribili come questi sono, temo, anche il frutto di un clima avvelenato costruito - ribadisce Ferrero - da forze politiche come la Lega, che additano gli immigrati a fonte di tutti i mali». «RAZZISMO» - «È importante che si faccia piena luce sulla drammatica aggressione di Milano. La natura e i contorni dell'episodio sono estremamente preoccupanti e richiamano alla mente fatti di grave intolleranza» ha detto Marco Minniti, ministro dell'Interno nel governo ombra del Pd, intervenuto per primo sulla vicenda. «Per come è stato fino ad ora ricostruito quanto avvenuto a Milano - aggiunge Minniti - sembra configurarsi come un odioso episodio di razzismo. Proprio per questo è necessario il massimo impegno per chiarire i fatti e colpire i responsabili». Salvo poi uscire la verità: "Il razzismo è fuori discussione, non c'entra nulla - spiega l'avvocato Bolchini -. Si tratta di un episodio certamente sciagurato e tragico che sarebbe successo ugualmente se il ragazzo non fosse stato di colore» IL PM: «NON C'È STATO ODIO RAZZIALE» - Il pm Roberta Brera non ha contestato l’aggravante nei confronti di Fausto e Daniele Cristofoli, accusati quindi solo di omicidio volontario. I due indagati non saranno sentiti dal giudice per le indagini preliminari per la convalida del fermo prima della giornata di martedì. Guibre sarebbe stato aggredito nell'ambito di una lite in quanto, con due suoi amici, avrebbe rubato alcuni pacchetti di biscotti dal furgone bar di cui sono proprietari Fausto e Daniele Cristofoli, padre e figlio di 51 e 31 anni. Convinti che i tre avessero rubato anche l'incasso, li hanno inseguiti in auto e poi raggiunti. A questo punto è scoppiata una lite. I tre hanno impugnato un bastone, mentre i Cristofoli hanno utilizzato una sbarra di ferro. Testimoni hanno riferito che durante la colluttazione gli accusati hanno lanciato frase razziste nei confronti dei ladri, ma il pm non ha contestato l'aggravante razziale nell'omicidio. (tratto da corriere .it) MA i politicanti piddini sembrano non ascoltare e continuano sull'attacco a Maroni e al clima d'odio, fregandosene della verità e instillando loro odio, sociale e politico. Torneranno sui loro passi, come fecero quando la UE disse che il decreto MAroni non ledeva nessun diritto e con esisteva nessuna discriminazione contro i Rom? Non credo, perchè i sondaggi valgono più della verità. Veltroni hai perso.
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Di Admin (del 13/09/2008 @ 11:21:37, in Attualita', linkato 1028 volte)

Alitalia e' un problema da molti anni, questo e' un dato di fatto.

Il problema principale, come sanno tutti, sindacati e governi, deriva dal sovrannumero di dipendenti che supera di gran lunga la media di tutte le altre compagnie MONDIALI.

Ci sono stati molti "piani" di salvataggio, ma nulla si puo' fare senza il sacrificio di una drastica diminuzione di personale. E su questo verte la crisi delle trattative di questi giorni.

 Il governo si è speso bene, trovando una cordata italiana e recuperando come socio di minoranza Air France, poi ha aperto le trattative, per cercare di mettere d'accordo le due parti, i sindacati e Cai, la cordata presieduta da Colaninno. Ma le richieste, a quanto pare circa 6mila esuberi e più produttività a fronte di una diminuzione di stipendi non è gradita ai sindacati. Legittima la loro non accettazione, ma di contro nessuna proposta è stata fatta, al che Cai ha deciso di ritirarsi dalla trattativa, perchè inaccettabile il continuo rifiuto senza proposte. La situazione è grave, inutile nascondersi, ma il problema è: O CI SI VIENE TUTTI INCONTRO, OPPURE ALITALIA FALLISCE E NON 5 MA 20MILA PERSONE ANDRANNO A SPASSO...

Ridicolo Veltroni che parla di dilettantismo, quando il governo Prodi proponeva una soluzione peggiore bocciata da tutti, sindacati e personale di Alitali, rendendosi patetico e anche un po' buffone quando dichiara: "... Ora i sindacati hanno ragione a rifiutarsi di firmare, ma allora (all'epoca della svendita ad Air France ndr) sbagliarono...2 ma come, prima c'erano 5 mila esuberi, maggioranza ad Air France, chiusura di Malpensa 8con relativi altri licenziamenti) e sminuzzamento della compagnia per favorire le rotte dei francesi. Ora anche un bambino capirebbe che l'accordo era pessimo, ma Veltroni no. Forse gli piacciono le compagnie aeree africane...

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