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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di Admin (del 30/06/2010 @ 14:21:59, in Politica, linkato 233 volte)

E' interessante vedere il metodo Travaglio. Quello che lo ha fatto condannare TRE volte per diffamazione. Il metodo è vecchio e funziona sempre. Si chiama MENZOGNA. A tutti i costi per giunta. Questo è il metodo che gli ha fatto fare soldi, usare la menzogna per attirare qualche migliaio di inetti a comrpare i suoi libri e a vendere 10 copie del "suo" giornalettino. Oggi la copertina del Fatto è questa che vedete, alla faccia della sentenza che recita "Il fatto non sussiste" per tutti i capi dopo il 1992. Con Berlusconi in copertina accostato alla parola Mafia, quando su di lui non esiste nemmeno un'inchiesta sulla mafia. Mentre per lui, anche se "non lo sapeva" (come Scajola)i mafiosi  pagavan le vacanze

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Credo che la vergogna non sia di questo mondo. O almeno del mondo di una certa sinistra.

Quella dei centri sociali, quella ancorata alle ideologie di 50 anni fa. Quella di Indymedia. Quella che inneggia agli assassini e ai terroristi come Guevara o Castro. Loro vanno bene, ma attaccare un ragazzo come Taricone, appena morto, per loro è cosa buona e giusta.

 E come? Con questo schifo .

Come se non bastasse, un gruppo di Facebook ha riportato la vignetta qui sotto dal titolo

 "Cari fascisti prendete ad esempio! Buttatevi SENZA PARACADUTE"

 

Sono bestie, animali senza Dio. Se io avessi scritto frasi tipo "una pallottola per ogni Giuliani" mi sarei vergognato a vita, ma io sono una persona intelligente, e come tale ho provato pietà per quel ragazzo e dispiacere. Mai l'ho denigrato o insultato dopo morto. Ma io sono una persona seria, sono un essere umano, non un ANIMALE Come loro

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La condanna di dell'Utri era nell'aria, ma tutti si aspettavano una condanna ben diversa. Travaglio aveva già pronto il libro, Santoro aveva la stagione di Anno Zero già "FULL" e Scalfari si era perfino tagliato la barba dalla gioia... Ma tutti son rimasti delusi.

E si il teorema da loro segnato, spinto e cavalcato, quello della trattativa MAFIA-STATO, quello che Spatuzza definiva come l'inizio di "FORZA ITALIA" è caduto giuù come un castello di sabbia sulla riva del mare. Dell'Utri assolto PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE. Non esiste formula più piena.

 Il castello, anzi il sogno di Di Pietro e compagni di merenda è caduto, Berlusconi nulla ha a che vedere con la mafia.

Torniamo a Dell'Utri, io da sempre rispetto le sentenze, quindi qui mi limiterò a dire che l'associazione esterna una anomalia, si condanna qualcuno il quale si pensa possa aver aiutato, senza parteciparvi direttamente, un mafioso a compiere un illecito.

 Il reato è ampiamente discusso ancora oggi in sede giurisprudenziale e le voci contrarie sono molte.

Tanto più quanto il Il PG recita: "Processualmente parlando, Dell'Utri non ha favorito la Mafia", non si capisce quindi il motivo della condanna, aspetteremo il dispositivo per questo.

Questo però non toglie che una sentenza di condanna è stata emessa e, anche se manca ancora un grado di giudizio, il quale difficilmente stravolgerà il tutto, salvo prescrizione, credo che un passo indietro del Senatore Dell'Uttri ci debba comunque essere. Non si può pensarlo ministro, io ritengo nemmeno parlamentare. Ma ciò non toglie che questa sentenza, pur condannando un uomo, distrugge le tesi di altri cento e rende giustizia al NEMICO PUBBLICO dei giustizialisti.

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Di Admin (del 17/06/2010 @ 22:32:20, in Politica, linkato 188 volte)

Credo che la legge sulle intercettazioni vada fatta. Da uno studio di Luca Ricolfi nel 2001 i bersagli intercettati erano 32.000, da allora il loro numero è aumentato sempre, a un ritmo medio del 23% all’anno. Così in 7 anni, dal 2001 al 2008, sono più che quadruplicati.

 E il problema vero non sono naturalmente le intercettazioni "per scopi investigativi", ma le pubblicazioni di quelle collaterali, dove lo sputtanamento è ormai all'ordine del giorno, le intercettazioni negli ultimi 10 anni sono usate non per arrestare qualcuno, perchè nessuno arresta nessuno solo in base ad una intercettazione, ma per ROVINARE la vita di qualcuno, usare un passaggio, un fatto , per rovinare la vita pubblica di questa persona.

Con questo però non voglio dire che sia perfetta la legge in esame, anzi ritengo che le parole di Fini, di discuterne ancora per qualche periodo (visto che la legge giace da DUE ANNI in PARLAMENTO e fin'ora non vi è stata nessuna fretta di approvarla), siano parole saggie  per migliorarne il testo.

 Ma che la cosa vada regolamentata, non vi è dubbio.

Non capisco quindi le ritrosie di PD e IDV, i quali si sono scagliati, con azioni anche dure, come l'occupazione di un ramo del Parlamento, per protestare contro questa giusta legge, che tuteli la Privacy di coloro che nulla c'entrano con le eventuali indagini.

MA soprattutto, quello che non comprendo  e la TOTALE  incoerenza di queste persone.

Nel programma ANCORA IN VIGORE NEL PD, vi è un punto che rispecchia in pieno i principi di questa legge:

“Capitolo 4. DIRITTO ALLA GIUSTIZIA GIUSTA, IN TEMPI RAGIONEVOLI- punto b) Intercettazioni sì, violazione dei diritti individuali no Lo strumento delle intercettazioni di comunicazioni telefoniche, informatiche e telematiche è essenziale al fine di contrastare la criminalità organizzata ed assicurare alla giustizia chi compie i delitti di maggiore allarme sociale, quali la pedofilia e la corruzione. Bisogna conciliare tali finalità con diritti fondamentali come quello all’informazione e quelli alla riservatezza e alla tutela della persona. Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali. E’ necessario individuare nel Pubblico Ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un’efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati.”

Ora, o gli attuali vertici non lo sanno, oppure sono totalmente incoerenti.

 I secondi sono forse peggio, visto la durezza e la cattiveria dei loro attacchi. Proprio il loro leader, Di Pietro scriveva nel 1996:

“Educazione civica con elementi di diritto ed economia. Per il biennio delle scuole superiori”, edizioni Larus, queste parole:

"A quale scopo le conversazioni telefoniche intercettate devono diventare di pubblico dominio, tutte indistintamente? E’ giusta una legislazione che consente a chiunque di accedere a notizie circa la vita privata del cittadino? Infatti, se la Costituzione prevede, in determinati casi, che sia violata la libertà e la segretezza delle comunicazioni, è anche vero che concede questa facoltà solo a pubblici funzionari per fini di indagine, non certo per mettere in piazza i discorsi privati dei cittadini. Le recenti notizie sui telefonini clonati, sulle valanghe di intercettazioni e sull’uso di microspie rendono sempre più necessario un intervento legislativo che riveda con serietà tutta questa delicata materia." e ancora "le intercettazioni telefoniche riguardanti numerosi cittadini italiani sono state a più riprese utilizzate dalla stampa e consegnate agli occhi di tutti con lo scopo immediato di ‘informare’ ma anche con l’ intento di delegittimare i propri avversari".

Ora mi chiedo, con che faccia dice il contrario di ciò che ha scritto 14 anni prima???

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Di Admin (del 16/06/2010 @ 22:24:46, in Politica, linkato 163 volte)

E’ fantastico come in Italia, Paese delle grandi tradizioni e dei forti fondamenti religiosi, oggi si stia discutendo su un emandamento. Il 1707. Secondo tale emandamento, temporaneamente sospeso per essere “correttamente riformulato” (bada bene: sospeso dal suo relatore, pidiellino) esisterebbe differenza tra “minore gravità di violenza sessuale” e “grave violenza sessuale”. Ora, non ho la più pallida idea di quale vocabolario utilizzino per formulare tali aborti verbali ma “violenza” è, in ogni caso, “atto subito o perpretato contro la propria o l’altrui volontà“. Vien da sè che, se è subito, è violenza e basta!

 L’idea, neanche tanto infondata, che tale emendamento sia stato inserito “ad personam” per aiutare una parte del nostro bel paese, parlo dei signori rappresentanti delle “nostre tradizioni e dei nostri fondamenti religiosi“, che così, visto la difficoltà di “prova” di questo reato e la provata ritrosia a denunciarlo da parte delle Alte Sfere, dormirebbero, tra due guanciali (e forse non più da soli).

Ma questa è solo una delle ipotesi, forse errata, ma giuro che pur pensandoci e ripensandoci, non vedo una ragione seria e normale per presentare un emendamento tanto assurdo. E inserirlo nel pacchetto intercettazioni poi, nascondendolo.

 Francamente ritenere che ci possa essere qualcuno che possa dire che “toccare un bambino” nelle parti intime è meno grave di altro, mi fa venire il voltastomaco!

Invito quindi i firmatari del testo, il Sen. Maurizio Gasparri (Pdl), il Sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania, quello che voleva il carcere per i crocefissi, ma non per chi palpeggia un bambino), il Sen. Gaetano Quagliariello (Pdl, quello che gridava assassini durante l’atto di coraggio del padre di Eluana Englaro, ma non grida vergogna si vede quando vede un bambino violentato), il Sen. Roberto Centaro (Pdl), il Sen. Filippo Berselli (Pdl), il Sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il Sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania) di pensare ai loro figli prima di dire e scrivere e VOTARE (non a nome mio o nostro direi, ma a nome loro) sciocchezze enormi come questa. Cosa fareste voi se “toccassero nelle parti intime” i vostri figli di 5, 6, 10 anni? Avreste ancora voglia di lasciare libere quegli esseri definiti umani, perchè hanno commesso “violenza leggera”?

 In Italia l’età del consenso è chiamata, in diritto, l’età a cui una persona è considerata capace di dare un consenso informato a comportamenti regolati dalla legge, in particolare i rapporti sessuali (e nel linguaggio colloquiale quando si parla di “età del consenso” si intende di solito l’età per i rapporti sessuali). L’età del consenso non va confusa con la maggiore età, o con l’età minima per il matrimonio. (fonte: wikipedia)

Vediamo di capirci quindi, questa è una proposta di modifica dell’art.380 del codice di procedura penale che elenca tutti i reati per cui si deve procedere obbligatoriamente all’arresto. Emendando al 380 come da proposta, si introduce un concetto di “minore” e “maggiore” gravità sulla base di quanto previsto dall’art.609 che se esteso anche ai minori crea un precedente inammissibile, qualsiasi pedofilo avrebbe un mantello per nascondersi. Da leguleio, insomma. Mi vergogno di avere nel partito per il quale ho votato senatori come questi firmatari. Mi vergono di sapere che in una democrazia si distingua tra uno che tocca i genitali di un bambino e chi poi riesce a compiere l’atto. Sarò lieto di rispondere a chi crede che questo emendamento sia giusto e perchè. Attendo da giorni che qualcuno me lo spieghi. Nessuno mi "assolverà" più adesso??

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