Consulta figliolo, non c'è niente al mondo che odori così.
Una volta, una legge (40), fu bombardata per dodici ore e, finita l'azione, il Card. Ruini andò lì sopra, non ci trovò più nessuno, neanche un lurido elettore ai seggi... L'astensione... si sentiva quell'odore.... tutta l'italia sentiva quell'odore di... Consulta...
Prima o poi questa sentenza arriverà...
(riadattamento della parole del Col. Kilgore, Apocalypse Now)
BERLUSCONI - Il premier, in conferenza stampa, ha poi spiegato che nel caso di Eluana Englaro «sussistono i presupposti di necessità e urgenza, presupposti che sono affidati alla responsabilità del governo in base all'articolo 77 della Costituzione: poi spetta al Parlamento decidere se confermare o meno questi presupposti». «Eluana è una persona via - ha detto Berlusconi - respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe in ipotesi fare anche dei figli. È necessario ogni sforzo per non farla morire». Il premier non risparmia una stoccata a Napolitano: «Con la sua lettera si introduce una innovazione: il capo dello Stato in corso d'opera del Cdm, può intervenire anticipando la decisione del Cdm sulla necessità e urgenza di un provvedimento: per questo abbiamo deciso all’unanimità di affermare con forza che il giudizio sulla necessità e l'urgenza è assegnato alla responsabilità del Governo». E se il capo dello Stato non dovesse firmare il dl? «Se si caricasse di questa responsabilità nei confronti di una vita, noi inviteremmo immediatamente il Parlamento a riunirsi ad horas ed approvare in pochissimo tempo, due o tre giorni, una legge che anticipasse quella legge che è già nell'iter legislativo, e cioè quella che contiene questa norma». VATICANO - Approvando il decreto legge sul caso di Eluana Englaro, «il governo ha fatto un gesto di grande coraggio, che sarà apprezzato dalla grande maggioranza di tutti i cittadini»: così monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, commenta ad Apcom l'approvazione del decreto. «Il gesto sarà apprezzato dalla grande maggioranza degli italiani - aggiunge monsignor Fisichella - che stanno seguendo questa vicenda con grande partecipazione e non riescono a capire come sia possibile che ad una ragazza che sta bene, anche se in coma, possa essere tolta l'alimentazione e l'idratazione. Pur nella differenza delle competenze che abbiamo - conclude Fisichella - ci rallegriamo che le istanze che abbiamo portato avanti in questi mesi sono state ascoltate e accolte».
Si calpesta tutto per dare ragione al vaticano (che per inciso ha esultato, dichiarando in una nota che il Governo li ha ascoltati) Il come era immaginabile il Quirinale (a cui va tutta la mia stima per questo caso) non ha firmato e si va verso lo scontro istituzionale. Il governo si è macchiato di una vergogna che difficilmente verrà lavata.
Grazie a Luca Cesana
Trovo vergognoso il modo di agire del Governo sul caso Englaro.
Tutti si affannano a tirare le gonne dei Cardinali, ad ogni parola loro corrisponde un atto o una dichiarazione di qualche cattolico, da Sacconi a Formigoni, fino a Berlusconi oggi. Sacconi e' già stato indagato per le vergognose minaccie alle cliniche dopo i primi si alla sospensione dell'alimentazione di Eluana.
Ma quello che in questi giorni ho trovato davvero assurdo oltre che vergognoso, e' il modo in cui i cattolici e gli attivisti cattolici stanno ribaltando la realtà del caso Englaro.
Partiamo dalla realtà clinica. I cardinali e le associazioni cattoliche si affannano a dire che Eluana vive... anzi peggio, che ha "PIENA VITA". cosa che a livello scientifico e medico è totalmente falsa.Ma andiamo al 1992 cioè all'inizio:
18 gen 1992 - Dopo un incidente d�€ï¿½auto, Eluana, 20 anni, cade in uno stato vegetativo permanente. Ricoverata a Lecco, è alimentata con un sondino. La ragazza respira autonomamente pur senza coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata.
1993 - Dopo un anno, la regione superiore del cervello di Eluana è andata incontro a una degenerazione definitiva. I medici non lasciano alcuna speranza di ripresa.
Il protocollo internazionale stabilisce in 12 mesi il periodo dopo cui si può parlare di come vegetativo permanente. La British Medical Association e la American Academy of Neurology sostengono la legittimità di sospendere nutrizione e idratazione artificiale. Qui addirittura sono stati aspettati 3 anni...
La lesione della parte superiore del cervello quindi rende le obiezioni cliniche di questa gente una volgare menzogna, perchè Eluana non prova amore, odio, nulla. non ha coscienza di ciò che succede. Si sveglia e respira perchè quei due movimenti dipendono non direttamente dal cervello. tutto il resto è buio. non ha decubito perchè tutti i giorni le suore la girano e la sollevano... varie volte al giorno... Lei non fa nulla.
Ieri questa gente si è presentata fuori dalla Clinica "La Quiete" tutti con i figli segnati da malattie e handicap feroci, messi in semicerchio davanti all'ingresso. Queste persone, ignare dell'utilizzo vergognoso dei propri genitori, hanno una coscienza. Capiscono e vedono cosa gli sta intorno. Come Stefano Borgonovo ad esempio, caso che in questi mesi tutti hanno conosciuto. Molto diverso da eluana, che vive in un limbo totale. Ma anche se non così non fosse, nessuno vuole giudicare questo gesto. Proprio in nome della libertà di scegliere. Libertà che si vuole NEGARE a Eluana e che è stata anche "decretata" da tre chiarissime sentenze e da un articolo costituzionele, il 32. La Chiesa e i suoi accoliti naturalmente hanno tutto il diritto di dire la loro, ma sul piano morale al massimo, certo non sul piano clinico e scientifico, soprattuto mentendo e usando persone malate per sollevare la piazza e l'opinione pubblica.
Dio si vergognerebbe di VOI.
La vignetta è di di Marco Tonus presa da giornalettismo.com
Dopo il vergognoso atto di oggi del ministro Matteoli che con un atto ha decretato illegale staccare il sondino che alimenta Eluana, io mi offro per staccarglielo, se qualcuno di voi mi aiuterà , sono curioso di vedere se ci arresteranno tutti...
Vanno contro le sentenze, in maniera vergonosa, dovrebbero arrestare Matteoli!!!
Che schifo, quanto mi vergogno...
Mi tocca difenderlo. Se non altro per far capire fino a che punto la demagogia nel nostro paese ha preso piede.
Cosa ha fatto il sindaco Dominici per meritarsi tutto questo fango da Repubblica e da Scalfari, l'ex fascista ora paladino della giustizia??? Facile... NIENTE.
Non è nemmeno indagato, non c'è nulla se non una intercettazione "di rimbalzo" sull'inchiesta che riguarda Cioni e Ligresti per un appalto nella zona Castello.
Il Centro Destra si è subito lanciato sulla notizia, come accade spesso senza pensare: "Il Centrodestra fiorentino chiede le dimissioni del sindaco Leonardo Domenici e della giunta sulla vicenda di Castello, l' area di Fondiaria-Sai sequestrata. Sindaco e giunta - affermano i capigruppo di Forza Italia-PdL e Alleanza Nazionale-PdL, Bianca Maria Giocoli e Riccardo Sarra - si devono dimettere. La città, fino alle elezioni della primavera 2009, dovrà essere amministrata da un commissario di governo. Come capo della giunta - hanno sottolineato - il sindaco Domenici politicamente non poteva non sapere, le decisioni sono prese collegialmente dalla giunta. E non se la può certo cavare con le dimissioni dell' assessore all' urbanistica Gianni Biagi. Non si può - conclude il PdL - continuare a governare la città dopo il retroscena emerso dalle intercettazioni degli inquirenti...."
Se fosse vero quello che c'è scritto su Dominici, allora i procedimenti verso molte persone del centro dx sarebbero già chiusi.
Lo stesso Berlusconi stando ai ragionamenti dei leader del PdL Fiorentino, non poteva non sapere sui casi Previti/Dell'Utri... Invece esistono le responsabilità personali, gli assessori hanno facoltà di appoggiare un appalto piuttosto che un altro. E comunque, prima di sparare schifo su qualcuno, sarebbe bene quantomeno aspettare se non un giudizio almeno un rinvio a giudizio... Ma ormai la legge Di Pietro/Travaglio fa scuola... A chiedere a Firenze ormai sono tutti colpevoli...
mi ricorda un po' la querela all'allora AD di Telecom Tronchetti al senatore di FI Grillo; Grillo in una intervista al Corriere se non ricordo male, disse che lui fu intercettato da una centrale abusiva di Telecom amministrata dal Provera appunto. Provera querelò, ma perse la causa. Non perchè la centrale esistesse, no, nella sentenza si legge che i media, nel continuo asserire che in Telecom vi fosse un "servizio segreto" che intercettava abusivamente, hanno creato nell'immaginario collettivo questa immagine che quindi ogni persona aveva ormai assimilato come verità... Capito?...
Creare i mostri è facile, se coperti poi dalla libertà di cronaca ancora di più... Si chiama garantismo e buonsenso. Il primo andrebbe usato sempre, il secondo andrebbe infuso ai leader locali di centrodestra in questo caso.
Il Movimento per la Vita, riunito a Montecatini, scrive al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:
“Signor Presidente, il Movimento per la vita, con i 550 delegati riuniti a Montecatini per il XXVIII convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita, si permette di sollecitarle un atto straordinario con cui esercitare la sua autorità morale: le chiede di fare quanto possibile perché Eluana Englaro possa conservare la ‘grazia’ di continuare a essere curata e amata dalle Suore Misericordine che attualmente la ospitano e che in questi anni l’hanno sempre accudita amorevolmenteâ€.
Scienza & Vita, subito dopo la decisione della Cassazione, ha dichiarato:
“Chiediamo che alla lunga fine di Eluana, proprio perché si tratta di una vera e propria condanna a morte in età repubblicana, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video e messa a disposizione di quanti ne facciano richiesta. [...] Così i nostri figli e i nostri nipoti potranno scoprire come un cittadino italiano possa essere condannato da un giudice di uno Stato civile e democratico a morire di fame e di seteâ€.
 Davanti alla clinica, in strada, c’è un uomo con un cartello bianco e la scritta: “Condanna a morte non in mio nomeâ€. Rappresentanti del Movimento per la Vita protestano e Paolo Gulisano (a nome del MPV) chiede indignato di far vedere Eluana Englaro, chiede di far entrare le telecamere.
Chiede, chissà se come provocazione o come punizione, la pornografia più atroce immaginabile: un Truman Show per sedare il loro inestinguibile cattivo gusto. MPV dovrebbe stare per Movimento per la Vergogna – la loro, che non hanno. Nemmeno l’ombra. Il tg1 fa il quiz sulla sentenza: “sì o no� Vomitevole. Sono solo pochi esempi delle reazioni che non accennano a lasciare spazio al doveroso silenzio.
Tutti questi figuri abusano della lingua italiana e della pazienza di tutti noi. Questi difensori della “Vita†pronunciano parole e frasi senza coglierne la violenza e l’orrore. Sorprende, poi, che si attacchino con tanta cieca ostinazione alla vita terrena, anche quando di questa non restano che poche sembianze, anche quando (o bisognerebbe dire soprattutto?) il legittimo proprietario non la vuole più portare avanti (ma per loro la vita non è disponibile, che cosa significa poi? Dove va a finire il libero arbitrio? Non è dato sapere). Nessuno di loro ha speso una sola parola sulla volontà di Eluana. Nessuno. I pochi che l’hanno nominata lo hanno fatto per asserire con apodittica certezza che quella di non sopravvivere in queste condizioni era la volontà “vecchia†di Eluana, e che oggi non varrebbe più. Oppure che era stata fatta in una condizione diversa – diversa da cosa? Possibile che la nostra identità e il nostro volere siano tanto labili per questi signori? Possibile che non si facciano problemi a decidere per gli altri mentre ribadiscono che il mio io di oggi non potrebbe decidere per il mio io di domani perché sarà diverso? Quanto sono diversi, loro, da me? Quando affermano che la volontà di Eluana, espressa in condizioni di salute (perciò diverse da oggi) non vale perché non è più in salute, non si rendono conto che rischiano di vanificare tutte le confessioni in punto di morte? Perché vale abbracciare la loro religione (solo mentre si sta per morire, magari per una malattia, ma comunque pur sempre in punto di morte quindi non in condizioni ideali) e non esprimere una volontà su altre questioni? Inoltre Eluana, oggi, non ha più la possibilità di esprimere una volontà , perché non ce l’ha più una volontà . E allora sembra ragionevole seguire quella che aveva espresso, seppure in condizioni diverse, perché era pur sempre la sua volontà , e non quella di persone che non ci hanno nemmeno mai parlato con Eluana. Non serve una intelligenza sopraffina, basterebbe un minimo di senso estetico. Come direbbe l’ispettore Bloch a Dylan Dog: serve un antiemetico!
 Ps Questo invito al silenzio non è propriamente un appello o una petizione: è l’espressione di un senso di ripugnanza. Chi ha voglia di condividerlo e di diffonderlo è benvenuto (potete scriverci a bioetiche@gmail.com o lasciare un commento). Per evitare una possibile contraddizione dello scrivere per invitare al silenzio (perciò rompendo quel silenzio stesso) aggiungiamo che il silenzio di cui parliamo è l’alternativa a parole oscene, offensive, intrise di crudeltà . Quelle che chiedono l’esposizione di Eluana e l’ostentazione pubblica della sua morte. Ecco: di fronte a tutto questo è meglio tacere. E permettere alla famiglia Englaro di vivere il proprio dolore senza aggiungere la vergogna di condividere la cittadinanza italiana con questa gente. Pps Desidero aggiungere un link a Lasciamo che Eluana riposi in pace (Noi Siamo Chiesa).
Grazie a Chiara Lalli di Bioetiche
Una vergogna. Anzi più di una.
La prima riguarda il giornalismo di una parte politica e la seconda vergogna sono le persone come Grillo e Di Pietro. Usano la loro immagine per seminare odio. E' come se scrivessero tante "lettere contro Calabresi" senza la carta, ma con il blog e i video falsati e il nemico non è Calabresi naturalmente, ma Berlusconi e la politica di centro destra.
Stanno usando dei ragazzi chi per fare più soldi chi per uno sporco pugno di voti. E non fa nulla se questi voti verranno da persone imbonite che finiranno in ospedale o peggio in nome delle loro falsità.
Non sono parole a vanvera, ma lo dimostriamo:
Partiamo dagli articoli di giornale. Leggete questo questo articolo di Liberazione
poi questo di Melone su Repubblica dal titolo "Vecchio copione arriva lo squadrismo" che è già un programma naturalmente Melone nemmeno si è sognato di andarci in piazza Navona, parla solo grazie alla doti da nostradamus...
Benissimo ora smentiamo queste pagliacciate. Come? Con persone non di parte, anzi dichiaratamente di sinistra, che però hanno ancora il cervello, e soprattutto, erano presenti in piazza per fare il loro lavoro. IL GIORNALISTA. Gregorj di Giornalettismo Che con macchina fotografica e presenza, ha documentato tutto, cliccando lo vedrete.
In piazza Navona, come dimostrerà anche il video sotto, sono stati i ragazzi dei centri sociali ad iniziare, mentre i ragazzi di BS tentavano di non politicizzare l'evento.
Bene dimostrato clamorosamente che i giornalisti di sinistra sono dei "perdaballe" che seminano solo zizzania, passiamo al lato peggiore, a i veri delinquenti.
Parlo di Beppe Grillo e Antonio Di Pietro. Dei novelli Goebbels. Si proprio come le persone che dicono di odiare, ma che imitano, manipolando le informazioni, i video e le parole a loro piacimento, solo per sobillare.
Ma vediamo in dettaglio, in questo vergognoso post di Grillo ci sono due video.
Il primo è davvero una macchietta. Allora si tenta di far passare che una persona lì presente marchiata con il cerchietto rosso, fosse un infiltrato. E quale sarebbe la prova di questo??? SEMPLICEMENTE NON C'E', Grillo non parla mai di prezzolato dal governo o dal ministro, perchè ha paura di una querela che sa di perdere. La prende alla larga, fiducioso che qualcuno del suo branco lo segua, perchè se attacchi il governo e la polizia qualche idiota lo trovi sempre che crede alle favole. Va vedere la polizia che si avvicina al ragazzo e se si guarda bene, quando un poliziotto lo tocca, lui si abbassa come per dire metti giù le mani... ma la cosa più bella è il pezzo finale... nel video si nota come il ragazzo sia stato caricato sulla camionetta della Polizia e grillo si inventa dei fantomatici gradi (che non si vedono) però omette di dire che il ragazzo sanguina dalla testa, probabilmente colpito dalla stessa polizia. Ma la cosa bella è che non c'è un commento che "discuta" sulla veridicità di quel video, nessuno chiede spiegazioni. No, ci si fida di un capopolo alla mussolini, che decide di seminare odio e zizzania.
Naturalmente il tutto lo fa dal calduccio della sua Genova, o della sua barca. Di andare in piazza Navona non se ne parla...
LA risposta è NO.
 No perchè siamo un popolo di codarti, che solidarizza per un attimo e poi dimentica. Noi siamo un popolo che ha paura, che non ha la forza e il coraggio di ribellarsi.
Ed io per primo credo di essere così. Quale persona di Milano, di Torino, Di Verona, di Genova, si sogna di andare in Calabria, in Sicilia, in Campania a manifestare a viso aperto contro la Criminalità ???? Credo nessuno, anche se qualcuno scriverà "io si"... le parole sono ancora gratuite... ma non sempre corrispondono alla verità .Noi siamo il popolino che anche per una manifestazione ci copriamo per tirare un sasso... Noi siamo il popolo che ha insultato Falcone, che ha dimenticato centinaia di vittime della Criminalità . Siamo omertosi. E non biasimo chi lo è intendiamoci, chi ha famiglia soprattutto, come me, non ha grandi scelte, se non quella di condannarsi, facendo l'eroe buono, o di dimenticare.
 La maggior parte di noi, sceglie la seconda.
Saviano è un eroe involontario, lui stesso non credeva che il suo bellissimo libro lo facesse sprofondare in questo baratro di paura, di minacce. Lui ha scritto un grido di libertà per il suo paese, e si è ritrovato in una prigione di paura. Chi lo farebbe? Chi di noi  scambierebbe la nostra vita libera con la sua di eroe? Ora ci infarciamo la bocca e la penna di solidarietà e di paroloni, ma solo perchè c'è lui lì a fare da parafulmine. Lui è l'italiano che ci salva dalle nostre paure e meschinità .
Io ti ringrazio per questo Saviano, tu copri le nostre vergogne e paure, e noi con te possiamo farci belli, e dire che non siamo codarti, ma quando ci dimenticheremo di te, e succederà , anche se spero di no, torneremo quelli di prima, quelli che dicono "la mafia c'è e dobbiamo farci i conti..." .
 Grazie anche per questo Saviano. Le tue battaglie però, non saranno mai le nostre  battaglie temo, se non a parole.
Noi non abbiamo inchiostro, ce l'hanno tolto con la paura, enon hanno avuto nemmeno bisogno di una pistola.
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