Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di Admin (del 07/02/2009 @ 13:37:01, in Liberta', linkato 803 volte)

Berlusconi: "Due culture che si confrontano: da un lato la cultura della verità e della vita, dall'altro quella della cultura dello statalismo e della morte» ve n'è una terza.

Quella dell'opportunità politica vergognosa sulla pelle di chi soffre.

E una Quarta... Quella della genuflessione per i voti cattolici.

Si contenga nelle sciocchezze sig Presidente... ne sta facendo abuso... Lei di temi etici non mi pare ne capisca molto... ha parlato di Eutanasia, ma qui nessuno procura la morte tramite qualcosa, si sospendono le cure come da Costituzione... impari la Costituzione sig  Presidente...

 
Di Admin (del 13/11/2008 @ 17:53:48, in Liberta', linkato 621 volte)

Avete letto bene, anche se i cattolici non la prenderanno bene è la verità.

Dio esiste quando si esprime per voce dei giudici che ristabiliscono una regola naturale. Non si può tenere in vita ciò che è morto.

Peppino Englaro ha vinto, Eluana ha vinto, tutti gli uomini liberi hanno vinto.

E ora lasciamola andare a Dio, che l'ha chiamata con se anni fa e che solo un accanimento scientifico e politico/cattolico degli ultimi anni l'ha tenuta rinchiusa in un letto contro la sua volontà.

 Addio Eulana

 
Di Admin (del 05/10/2008 @ 09:33:38, in Liberta', linkato 840 volte)

Ricevo e inoltro: MANTOVA - CONCENTRAMENTO PLATTO

                                                                                                                                   Ciao a tutti, associazioni, animalisti, guardie zoofile e simpatizzanti. Da 9 anni in quel di Mantova, una persona fa accoppiare di continuo cani e cani..questa situazione è INSOSTENIBILE! Sono 9 anni che le denunce cadono nel vuoto, ma ora un Pubblico Ministero, l'Asl il Sindaco e non solo si stanno mobilitando per far cessare questo scempio.

I cani censiti circa 500 sono DI RAZZA e di ogni età! Ci sono femmine gravide e cuccioli di ogni età esposti a rischi continui. Per poter chiudere DEFINITIVAMENTE questa triste storia DOBBIAMO UNIRCI e prendere in custodia tutti gli animali, affinchè questo CONCENTRAMENTO questo luogo di morte venga chiuso. Il nome CONCENTRAMENTO dice tutto sulla situazione, è stato così coniato dai Nas e dalle Guardie Forestali (in internet è possibile trovare della documentazione) perchè non si tratta nè di canile nè di rifugio nè di allevamento! NON CI SONO SCUSE!

Ognuno di noi può far qualcosa, ognuno di noi può e deve farsi avanti per almeno uno di loro! Non lasciamo che gli sforzi di pochi siano vani.. 60 CANI SONO GIA' STATI SALVATI, ALTRI VERRANNO PRELEVATI NEI PROSSIMI GIORNI, 60 SONO SCOMPARSI, MORTI O NASCOSTI QUESTO NON CI E' DATO SAPERLO, MA MANCANO I LORO OCCHI! Non hanno piaghe, non hanno subito incidenti stradali, non sono stati abbandonati, ma soffrono la sete, la prigionia l'essere in troppi in spazi ristretti..non giriamoci dall'altra parte! NON LASCIAMOLI MORIRE! NON PERMETTIAMO CHE MUOIANO IN UN CONCENTRAMENTO SENZA AVER MAI TOCCATO L'ERBA.

Io stessa, che ho visto il posto sono disposta a viaggiare come delegata e prelevare i cani per conto di associazioni e privati del Piemonte e Valle d'Aosta. E' INDISPENSABILE CHE LA NOSTRA FORZA SIA UNITA E COMPATTA, E' INDISPENSABILE AGIRE SUBITO! Non possiamo permettere che questa persona venga assolta, non possiamo permettere che abbia la possibilità di tenere ancora cani, non possiamo rimandare..NON c'è più tempo!

Per Piemonte e Valle d'Aosta contattate (per informazioni e offerte di custodia) Jlenia  328/7757508  zzjvolp@gmail.com

Per altre Regioni Carmela carmelamusto@gmail.com

 
Di Admin (del 11/09/2008 @ 15:15:56, in Liberta', linkato 361 volte)

Qui non dimentichiamo. Qui ci ispiariamo ai valori della democrazie e della libertà, contro tutti i terrorismi del mondo. Qui si crede che la vergogna di chi parla di complotto, ricadrà come una scure su coloro che offendono la memoria di quei morti. Qui ci ricordiamo in particolar modo delle vittime e dei Vigili del Fuoco, che, con un ordine preciso del comandante, che perse la vita quel giorno, non domarono gli incendi, ma si dedicarono al salvataggio delle vite.

I LOVE USA

 
Di Admin (del 23/07/2008 @ 09:46:13, in Liberta', linkato 444 volte)
Impossibile non provare pietà per questo uomo di 48 anni, colpito da una tremenda malattia che non ha cura, non ha rimedio, salvo la morte, atroce.
Quest'uomo ha espresso, nel pieno delle sue facoltà, il DIRITTO di morire senza che ci sia un accanimento terapeutico nei suoi confronti. Ha chiesto semplicemente che la natura faccia il suo corso. Come Eulana, di cui abbiamo parlato qualche post fa. Ma ci sono delle persone che non capiscono questa cosa. Un Ministro, la Carfagna, che parla di "viatico per l'eutanasia". Al di là del fatto che non è una parolaccia di per se, Eutanasia, non capisco cosa significhi. Tutto può essere un viatico per qualcosa. Le leggi sulla Giustizia possono essere un viatico per la dittatura, il costruire un ponteggio può essere un viatico per una morte bianca, e via dicendo. NAturalmente non stanno in piedi nemmeno i miei esempi e sapete perchè? perchè è una palla quella del viatico. Il testamento biologico è una cosa l'eutanasia un'altra. Si possono e forse si devono tenere separate. Come si fa per tutte le cose che ho scritto. Dove sta scritto che se io faccio un testamento biologico, domani il Legislatore autorizzerà l'Eutanasia? Perchè dovrebbe farlo? quella del testamento biologico è una scelta individuale, che non deve essere collettiva. Quindi lo Stato non ha bisogno di autorizzare nulla. Poi ci sono le parole di Mons Fisichella, che si rifà ad entrambe i casi, di Eulana Englaro e Paolo Ravasin. LA vita è sacra, va difesa sempre, quella è eutanasia si deve impugnare la sentenza etcetc. Nulla di più sbagliato. Primo, perchè non segue veramente i dettami di Cristo. Ai tempi in cui Cristo parlava, la natura faceva il suo corso. Il non togliere la vita era inteso come atto violento, non naturale. Qui invece sia una che l'altro, vogliono semplicemente morire naturalmente, cosa che sarebbe avvenuta molti anni fa per Lei, e che avverrà per lui se i medici non lo attaccano "in eterno" ad un tubo. LA sacralità della vita è proprio il rispetto per esse. Qundo lei, la vita vuole cessare, deve cessare, allora cosa c'è di più sacro che rispettare il volere della personaQui non c'è da curare una persona, perchè non c'è cura... qui tratta di far soffrire una persona per "l'eternità". Qui non c'è il rispetto del più debole, cosa si insegnata dalla chiesa. Ma c'è solo il perpetuarsi si una dottrina, imposta da una Chiesa in questo caso ottusa.
 
Di Admin (del 10/07/2008 @ 20:22:17, in Liberta', linkato 899 volte)
Finalmente Eluana è libera....

LA Chiesa parla di Eutanasia, e forse dal suo punto di vista ha ragione, ma sinceramente, chissenefrega. Chiamatela come volete, Eutanasia, dolce morte, omicidio se volete. Le persone come noi, che non sono peggio di voi ( anzi...) la chiamano libertà, la chiamiamo civiltà... Chiamiamo inciviltà il voler impugnare una sentenza che i genitori accettano, che hanno fortemente voluto solo per dimostrare che la Chiesa "ha ragione". Come se da domani chiunque anche estraneo al caso, impugnasse qualsivoglia sentenza di assoluzione di un parroco accusato di pedofilia. La Chiesa si occupi si della anime, di quelle vive che vogliono l'aiuto della chiesa, non di quelle morte che non lo cercano più. Vi assicuro, io da cattolico non praticante, per disincanto, che Dio è più vicino a noi che a voi.
 
Di Admin (del 16/01/2008 @ 15:04:37, in Liberta', linkato 629 volte)
Cari amici, L’inaudita e sofferta decisione del Santo Padre di annullare la sua visita all’Universita' La Sapienza di Roma, programmata per giovedi' 17 gennaio, a causa della predicazione d’intolleranza laicista da parte di un manipolo di docenti e dell’intimidazione violenta da parte di una banda di studenti, impone a tutti noi l’assunzione della consapevolezza della gravita' di un atto che va ben oltre all’evidente marciume ideologico diffuso nel mondo accademico e culturale italiano e al manifesto arbitrio comportamentale di squadracce comuniste e radicali che si sono annidate in seno alla nostra societa'. Il gesto, comprensibile e saggio del Papa, attesta di fatto la sconfitta dello Stato di diritto che non e' piu' in grado di salvaguardare la propria sovranita' e il rispetto dell’esercizio dei diritti costituzionali all’interno del proprio territorio nazionale, nonche' la deriva dell’insieme della classe politica che ha profanato e trasformato lo Stato e le sue istituzioni in un bordello dove si svendono i valori e si calpestano le regole in cambio di denaro e di potere per soddisfare il proprio egoistico e miope interesse. Noi diciamo con estrema chiarezza e totale determinazione che stiamo in modo inequivocabile dalla parte del Papa, del suo diritto ad esprimere nella più assoluta liberta' il suo pensiero, del suo dovere spirituale e morale a illuminarci sulla posizione della Chiesa e della fede cattolica in tutte le questioni che concernono l’insieme del nostro vissuto, fermo restando la liberta' di scelta di tutti. Ma diciamo altresi' che oggi non e' più sufficiente esprimere la propria solidarieta' a Benedetto XVI, che non vogliamo associarci all’atteggiamento ipocrita dei politici che denunciano una “vergogna” da loro stessi generata e auspicano il rispetto di una civilta' che loro stessi stanno uccidendo. Cari amici, dobbiamo avere la lucidita' e il coraggio di andare alla radice del male, rappresentando correttamente la realta', individuando il valore che corrisponde al bene comune e identificandoci nell’azione che realizza l’autentico interesse nazionale. Dobbiamo prendere atto che oggi l’universita' e più in generale il mondo dell’Istruzione, i docenti e piu' in generale il mondo della Cultura, sono profondamente ammalati di relativismo cognitivo, etico e culturale; sono totalmente accecati dall’ideologia del laicismo che li porta a odiare e a infierire contro la propria civiltà che ha il suo radicamento storico e scientifico nella fede e nella tradizione giudaico-cristiana; sono profondamente immersi nelle tenebre del politicamente corretto che li dispensa aprioristicamente dall’assumere dei parametri valutativi e critici nei confronti degli altri; sono a tal punto spregiudicati e immorali da non avere remore a schierarsi e a favorire chi è dedito a combattere e ad annientare la nostra civiltà occidentale. L’universita' italiana oggi non ha alcuna esitazione ad accogliere dei predicatori d’odio e degli apologeti del terrorismo islamico, come Tariq Ramadan, Rached Ghannoushi e Nadia Yassine, ma non permette al Papa o all’ambasciatore d’Israele e degli Stati Uniti di accedervi. Il pregiudizio ideologico prevale su tutto, con il risultato che oggi l’Occidente è diventato il peggior nemico di se stesso. E non ha alcun senso sostenere che tutto sommato si tratta di una piccola minoranza, 67 docenti su 4500, che hanno firmato l’appello contro il Papa o uno sparuto gruppo di studenti, un centinaio su 150 mila, che hanno occupato il Rettorato e hanno minacciato di impedire a tutti i costi l’intervento del Pontefice. Perché se questa minoranza di fanatici ideologizzati e violenti è in grado di conseguire il suo scopo, significa che la maggioranza si è di fatto arresa all’arbitrio e alla tirannia della minoranza. Ecco perché diciamo che si tratta di una cocente sconfitta dello Stato di diritto e del trionfo dell’estremismo e dell’oscurantismo. In uno Stato di diritto la predicazione d’odio e l’intimidazione violenta che hanno costretto il capo spirituale della Chiesa cattolica e capo dello Stato Vaticano ad annullare la sua visita alla Sapienza su invito formale del Rettore, dovrebbero essere sanzionati come reato penale. Invece difficilmente un magistrato solleverà il caso perché siamo in un paese dove l’istigazione all’intolleranza e la predicazione d’odio vengono considerati “libertà d’espressione” e dove fin troppo spesso la flagrante violazione della legge viene giustificata invocando la specificità sociale e politica di chi delinque. Peggio ancora siamo in balia di uno Stato e di istituzioni che si sono spinte fino a legittimare e a finanziare i cosiddetti “centri sociali”, che sono palesemente dei covi di sovversione e rivolta violenta contro lo stesso Stato e le stesse istituzioni. Ed è in questa assoluta commistione del lecito e dell’illecito e omologazione della legalità e dell’illegalità, che nel Tg1 delle ore 13,30 del 15 gennaio si è sostenuto che la sede del Rettorato della Sapienza sarebbe stato “occupato pacificamente”. Ora, se l’occupazione di un edificio o di un locale altrui è sancito dalla legge come reato, come si può immaginare che un reato possa essere compiuto “pacificamente”, con il sottinteso che non sarebbe stata violata la legge? Ebbene, cari amici, anche se è alquanto probabile che la magistratura non perseguirà i docenti che hanno istigato all’intolleranza e gli studenti che hanno intimidito con la violenza, noi non possiamo sottrarci alla condanna netta e assoluta del loro operato. Noi chiediamo che ci sia quantomeno una sanzione disciplinare e morale nei confronti di educatori che diseducano e di studenti che praticano la violenza. Chiediamo che ci sia un provvedimento pubblico da parte del Rettore della Sapienza che vada al di là della ritualità formale delle scuse al Papa. Coloro che hanno incitato all’odio e minacciato Benedetto XVI devono essere sanzionati. Se ciò non dovesse avvenire, come è verosimile, ebbene avremo la conferma che è l’insieme dell’università italiana da bonificare e riscattare alla piena legalità prima ancora da poter essere riformata e ricostruita, affinché possa svolgere il suo ruolo istituzionale di veicolo di trasmissione del sapere scientifico e dei valori che incarnano la nostra civiltà. Ha ragione monsignor Rino Fisichella, vescovo ausiliare di Roma e rettore dell’Università Lateranense, quando dice in un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera, che “ormai viviamo sotto il fattore ‘i’: come ignoranza, intolleranza accademica e intransigenza laicista”. Ugualmente noi dovremmo chiedere al governo e al Parlamento di assumere dei provvedimenti urgenti e seri per riformare dalle radici l’università e il sistema dell’istruzione. Uso il condizionale perché dubito assai che lo farebbero. Perché prima di riformare l’università, è proprio la classe politica che deve essere bonificata e riformata. Fintantoché non prevarranno il senso dello Stato, la cultura del bene comune e il primato dell’interesse nazionale, non cambierà assolutamente nulla di sostanziale. Per ora a noi basta esserne consapevoli. Conoscere la realtà senza infingimenti e mistificazione è il nostro traguardo iniziale. Perché solo quando saremo in grado di distinguere il vero dal falso, potremo discernere tra il bene e il male e scegliere tra la buona e la cattiva azione. Ecco perché cari amici, oggi noi dobbiamo assumere un’iniziativa che ci veda da protagonisti schierati dalla parte della verità. E la verità oggi significa dire: “Io sto con il Papa. Io condanno l’intolleranza laicista e l’intimidazione violenta. Io denuncio l’ipocrisia dei politici che sono i veri responsabili del degrado etico in cui versa l’Italia”. Se siete anche voi d’accordo, vi prego di inviare un messaggio di adesione all’appello “Io sto con il Papa” all’indirizzo iostoconilpapa@magdiallam.it Per farlo è necessario indicare: Nome Cognome Professione Motivazione per cui si aderisce all’Appello Non saranno accettati i messaggi di adesione che non contengano queste quattro indicazioni. Trattandosi di una iniziativa straordinaria, tutti coloro che vorranno aderire all’Appello lo potranno fare anche se non sono registrati nel sito. Vi saluto con i miei migliori auguri di successo e di ogni bene. Magdi Allam Inviate la vostra adesione all’Appello all’indirizzo iostoconilpapa@magdiallam.it
 
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